lunedì 1 ottobre 2012

Festa dei nonni

Ricordo nonno Michele, l'unico nonno che ho conosciuto, come un vecchietto non molto alto , magro magro sempre con il cappello in testa . Per incontrarlo bisognava andare al caffè della Mariana, ma alla domenica aspettava noi nipoti in casa per regalarci tutte le volte una nuova storia. Nonno Michele regalava storie da sempre.
Quando era giovane e la gente si incontrava alla sera nelle stalle per stare al caldo, lui girava da una stalla all'altra,con il suo grande libro dalla copertina nera, per raccontare fiabe. Erano le fiabe della tradizione italiana come quella del soldato Giuvanin che in una notte tenebrosa incontra il diavolo . Il nonno, da vero narratore, aveva una tecnica tutta sua di raccontare , non esauriva mai le storie in una sola volta e se qualcuno voleva conoscere il finale doveva aspettare la sera successiva. Oltre all'arte c'era anche un interesse, per i suoi racconti si faceva pagare, non certo denaro, non ce n'era, ma quel che si trovava in campagna, qualche uovo, una bottiglia di latte appena munto...
In realtà l'avrebbe fatto anche gratis, per lui narrare era piú di una passione era il suo modo di esprimersi ,era una esigenza. Chi ha storie dentro di sé ama donarle agli altri.
Le storie del nonno hanno animato le mie domeniche di bambina e soprattutto hanno creato in me immagini, sensazioni e un desiderio insaziabile di nuovi racconti che ora ritrovo nei libri.
Grazie nonno Miclet .

1 commento:

  1. ANDREA VACONDIO CLASSE 4 A12 ottobre 2012 alle ore 03:00

    I nonni sono la cosa più bella, perché quando noi eravamo piccoli, ci raccontavano tante storie e non mi scorderò mai i nonni. TANTI AUGURI NONNA E NONNO!!!!!!

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